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Con questo articolo vogliamo spiegarvi le caratteristiche delle diverse tipologie di vitigni che giustificano la differenza fra i vini ottenuti da  vitigni autoctoni piemontesi e da vitigni internazionali

Prima di tutto vi diamo qualche notizia sulla storia della vite, del vino e dei vitigni.

vitigni autoctoni.jpgLa Vitis Vinifera e l’origine del vino:

Da quale vite si otteneva il vino che bevevano nell’antica Grecia o nell’antica Roma? Quello che vi diremo vi stupirà! Se vi state domandando da quale vite si ottiene il vino che beviamo da millenni, la risposta è una sola: la Vitis Vinifera. Una vite con una storia antichissima con il Mediterraneo al centro della sua diffusione.

La Vitis Vinifera, attraverso infinite ibridazioni, ha dato luogo ad oltre 12500 varietà di vitigni con caratteristiche diverse a livello di grappoli, acini, foglie, e tipo di vino ottenuto. Dalla vite ha origine la storia del vino, una storia che ha condizionato usi, costumi e tradizioni di intere civiltà. Non è un caso che il Cristianesimo ha associato il pane e il vino al Corpo e al Sangue di Cristo.

 

I vitigni Internazionali: 

vitigni internazionali sono quei vitigni che, coltivati nelle varie parti del mondo, hanno sempre dato dei vini di buona qualità tanto che si sono diffusi dovunque e rappresentano la gran parte dei vigneti nel mondo. I principali vitigni internazionali  sono il Cabernet Sauvignon, il Merlot, lo Syrah, lo Chardonnayil Grenache, il Pinot nero; in Italia il Sangiovese, il Montepulciano, la Glera da cui viene il Prosecco.

Nonostante il vino provenga dallo stesso vitigno i risultati ottenuti possono essere diversi secondo il terreno e  il processo di vinificazione. L’utilizzo eccessivo di vitigni internazionali unito, nel caso dei rossi al passaggio in legno, ha portato alla standardizzazione del gusto del vino.

I vitigni Autoctoni

Si definisce vitigno autoctono un vitigno che ha una diffusione limitata a un piccolo territorio che ne costituisce la zona storica di origine con delle caratteristiche del grappolo, dell’acino, delle foglie e del vino ottenuto, che lo distinguono dalle altre varietà di vite ed esprimono al meglio il Genius Loci del territorio di provenienza.

I vitigni autoctoni in Italia

La storia del vino italiano e dei suoi territori è caratterizzata da  quasi 350 varietà di vitigni autoctoni  con caratteristiche sempre diverse a livello di profumi, gusto e struttura. I vini prodotti con uve autoctone oggi sono di tendenza, sono ricchi di personalità e rappresentano una buona risposta all’omologazione mondiale del gusto.

Perché tanti vitigni autoctoni in Italia?

Perché il territorio italiano è molto diversificato per il clima e l’ assetto geografico che, fra colline, montagne, pianure e zone marittime, ha una variabilità unica nel mondo. Queste caratteristiche, unite alla grande facilità di ibridazione della vitis vinifera, hanno dato luogo alla proliferazione di vitigni autoctoni in Italia.

La ricerca sui vitigni autoctoni

Negli ultimi anni gli istituti di ricerca nel settore del vino hanno lavorato a fondo per ricercare e vinificare vitigni autoctoni dimenticati, con lo scopo di recuperare dei vini con caratteristiche uniche che li distinguono dai vini prodotti da vitigni internazionali.

Vitigni autoctoni del Piemonte alla Tenuta la Marchesa

La tenuta è nella parte della zona del Monferrato legata alla denominazione del Gavi, vi racconteremo quindi le nostre scelte limitate ovviamente ai vitigni autoctoni piemontesi.

Vitigni bianchi del Piemonte

grappolo corteseFra i vini bianchi piemontesi uno dei più famosi è il Gavi derivato dal vitigno autoctono Cortese che, pur essendo diffuso in varie zone del Piemonte,
esprime al meglio la sua tipicità nella zona d’origine che è quella del Gavi in cui è ubicata la Tenuta La Marchesa.

 

 

 

 

Gavi DOCG Marchesa

è un vino che consente di apprezzare al massimo i profumi eleganti e fruttati del vitigno uniti a un fondo secco con un contrasto che ne fa un vino
moderno, l’aroma del vino è pulito ed elegante grazie al basso livello di solfiti totali nettamente più basso dei vini biologici.

 

 

 

 

 

Vitigni rossi del Piemonte:

I vini rossi piemontesi sono famosi nel mondo con al vertice Barolo, Barbera e Merlot. Ecco i vini rossi prodotti dalla Marchesa

Monferrato Rosso

Barbera, Merlot e Albarossa, nella proporzione di un terzo ciascuno, sono alla base del Monferrato Rosso della tenutaun vino nato con lo scopo di unire la tipicità di vitigni ben noti al vitigno Albarossa in un blend diverso da quanto presente sul mercato

 Il vitigno Albarossa: 

L’Albarossa è un vitigno autoctono piemontese ottenuto da un incrocio di Nebbiolo e Barbera nel lontano 1938, riscoperto in anni recenti per le sue grandi qualità, ha ottenuto nel 2011 la DOC.

L‘uva Albarossa ha acini piccoli che costringono a particolari attenzioni durante la pressatura, fermentazione e affinamento. Gli acini, ricchi di zuccheri, antociani e polifenoli, danno un vino di grande struttura, di colore rosso rubino con sfumature violacee, con un bouquet complesso ricco di sensazioni fruttate e note speziate, armonico, vellutato, con ottima persistenza e sentori di mineralità.

Albarossa Doc Piemonte Marchesa

Alla Marchesa abbiamo scelto di fare un vino con 85% Albarossa e 15% Pelaverga, un altro vitigno autoctono piemontese, in un abbinamento unico sul mercato che esalta le note speziate tipiche del Pelaverga mantenendo inalterate le caratteristiche dell’Albarossa. L’affinamento avviene esclusivamente in acciaio, per evitare le note tipiche del legno che coprono i profumi varietali.

Il vitigno Pelaverga

Il Pelaverga è un tipico vitigno autoctono piemontese a bacca nera; abbandonato nel 1800 a causa della fillossera, è stato recuperato nel secolo scorso per un consumo locale prevalentemente contadino. In purezza dà un vino di colore tenue fra l’arancio e il rosato con profumi intensi di pepe bianco misto a note di ribes nero che ne costituiscono la vera rarità.

Pelvaro Marchesamarchesa pelvaro

Alla Marchesa abbiamo piantato un ettaro di Pelaverga con lo scopo di creare dei vini con assemblaggi unici tali da creare emozione nel consumatore. L’esempio più significativo di tale scelta è il Pelvaro, un Monferrato Rosso derivato da un 85% di Pelaverga e un 15% di Albarossa. Il motivo di tale scelta enologica è stato quello di conservare gli intensi profumi di pepe e ribes nero del Pelaverga unendo le caratteristiche di struttura e colore dell’Albarossa .
Anche in questo caso l’affinamento in acciaio senza alcun uso della barrique, il basso livello dei solfiti e le tecniche di vinificazione  consentono la massima estrazione dei profumi in un vino elegante, armonico e indimenticabile!

I nostri spumanti

Spumantizziamo uno spumante brut dalle uve del nostro Gavi e uno Spumante Rose brut con un abbinamento particolare fra il Gavi ed il Pelaverga.

Come comprare i  vini della Tenuta la Marchesa

In azienda: presso il nostro punto vendita da lunedì a venerdì 9.00-12.00/14.00-16.00 sabato e domenica su prenotazione al 0143/743362 o [email protected]

A domicilio: con un minimo di 100 euro di ordine spediamo i vini al vostro domicilio

I nostri vini nel ristorante dell’agriturismo

Al nostro agriturismo potrete scegliere un aperitivo con lo spumante Brut o Rosè con, a seguire, i piatti della nostra agrichef Valentina accompagnati dai nostri vini.

Le nostre esperienze

Se decidete di venire a trovarci potete anche prenotare dal sito una delle nostre 5 esperienze

Vitigni autoctoni del Lazio 

Nel Lazio abbiamo la Tenuta di Pietra Porzia dove potrete scoprire i vitigni autoctoni laziali e tante esperienze indimenticabili

Se l’articolo sui vitigni autoctoni piemontesi paragonati ai vitigni internazionali vi è piaciuto e siete interessati ai nostri vini compilate il modulo sotto riportato e vi accoglieremo con grande piacere.

 

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