Qual è la vera differenza tra i vitigni autoctoni del Piemonte e i vitigni internazionali? Alla Tenuta la Marchesa a Gavi potrai scoprirlo di persona: ti aspetta una degustazione di vitigni autoctoni piemontesi rossi, rari e profumatissimi, vinificati esclusivamente in acciaio per preservarne la purezza. Potrai acquistarli direttamente in cantina o riceverli comodamente a casa con la nostra spedizione a domicilio.
Ma prima di scoprirli, facciamo un viaggio nella storia della vite e dei segreti da cui ha origine il vino.
Cosa è la Vitis Vinifera
La Vitis vinifera è un arbusto rampicante presente da oltre 200 milioni di anni nella zona del Mediterraneo. Oggi viene coltivata in tutti i continenti per la produzione del vino. Nel corso dei millenni, attraverso infinite ibridazioni spontanee e storiche, questa pianta straordinaria ha dato luogo a oltre 12.500 varietà di vitigni. Ognuna si distingue per la forma delle foglie, la dimensione dei grappoli, le caratteristiche degli acini e, naturalmente, per il profilo sensoriale del vino che se ne ottiene.
Quale è l’origine del vino
Il vino è nato casualmente circa 10.000 anni fa, grazie a una fermentazione spontanea dell’uva prodotta dalla Vitis vinifera. Venne subito apprezzato dalle civiltà antiche non solo come bevanda d’elezione, ma anche come fonte energetica e calorica, diffondendosi rapidamente in tutto il bacino del Mediterraneo.
La storia della vite e del vino in Italia
La coltivazione della vite è arrivata in Italia grazie alle colonie della Magna Grecia e agli Etruschi. Successivamente, i Romani ne hanno perfezionato le tecniche, lasciando numerosi trattati scritti sulla viticoltura, sui metodi di vinificazione e sulle varietà più pregiate. Di fatto, i Romani hanno anticipato di secoli il moderno concetto di DOC (Denominazione di Origine Controllata).
Cosa si intende per “Uva Americana” e a cosa serve?
L’uva americana proviene da specie native del continente americano (diverse dalla Vitis vinifera). In Europa la vinificazione di queste uve è vietata per legge, sia per tutelare i vitigni tradizionali sia per le caratteristiche organolettiche distanti dai gusti europei.
Tuttavia, la vite americana ha salvato la viticoltura mondiale: le sue radici sono immuni alla fillossera, un insetto che a metà del XIX secolo ha distrutto la quasi totalità dei vigneti europei. Oggi, praticamente tutte le viti di Vitis vinifera nel mondo sono innestate su radici di vite americana.
Perché la comunione si fa con il pane e il vino?
La comunione cristiana ricorda l’Ultima Cena di Cristo, che associò il pane e il vino al suo corpo e al suo sangue. Questa scelta non è casuale: pane e vino rappresentavano la base della vita materiale e della sussistenza quotidiana dei popoli del Mediterraneo, esattamente come il Cristianesimo è diventato la base della vita spirituale di quelle stesse civiltà.
Quali e quanti sono i vitigni Internazionali
I vitigni internazionali sono circa 50. Si definiscono “internazionali” quelle varietà che, nel corso del tempo, sono state piantate in ogni angolo del pianeta (dalla California all’Australia) poiché capaci di adattarsi a climi diversi, garantendo una produzione costante e di ottima qualità. I più famosi al mondo sono:
- I grandi rossi: Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Pinot Nero, Grenache
- I grandi bianchi: Chardonnay, Sauvignon Blanc
Cosa si intende per vitigni autoctoni
I vitigni autoctoni sono varietà rare e insolite, la cui coltivazione e diffusione sono strettamente limitate al piccolo territorio d’origine. Sono la più autentica espressione dei valori ambientali, storici, culturali e sociali di una specifica zona.
Quanti Sono i Vitigni Autoctoni in Italia e Perché Sono Così Tanti?
In Italia, il Registro Nazionale comprende ben 884 varietà di vitigni autoctoni, un patrimonio unico al mondo. Questa incredibile biodiversità dovuta al microclima e all’assetto geografico italiano: l’alternanza di colline, montagne, pianure e influenze marittime, si è unita alla facilità di ibridazione della vite, permettendo lo sviluppo di vitigni unici che riflettono la tradizione contadina di ogni singolo territorio.
Spesso queste varietà si sono salvate in alta collina o in montagna. Dopo l’abbandono delle campagne nel secondo dopoguerra, i boschi hanno ricoperto i vecchi terrazzamenti, ma le antiche pergole di vite sono sopravvissute. Oggi, grazie al lavoro di recupero e a microvinificazioni mirate, questi vitigni regalano straordinarie sorprese.
I Vitigni Autoctoni Piemontesi della Tenuta La Marchesa
Il Piemonte è una terra d’eccellenza per i vitigni autoctoni. Accanto al celebre Gavi DOCG (prodotto dal vitigno bianco Cortese), alla Tenuta La Marchesa abbiamo deciso di valorizzare la tradizione dei vini rossi meno noti della regione Piemonte piantandoli nei 58 ettari del nostro vigneto.
Abbiamo scelto quattro vitigni autoctoni rossi piemontesi rari. Per preservare l’incredibile particolarità dei loro profumi, li vinifichiamo a temperatura controllata e li affiniamo esclusivamente in acciaio, senza alcun passaggio in legno. Il risultato? Vini freschi, del tutto naturali ed emozionanti.
🍷 Il Vitigno Albarossa
L’Albarossa è un gioiello piemontese ottenuto nel 1938 dal Professor Dalmasso attraverso l’incrocio di Nebbiolo e Barbera. Ne deriva un vino di grande struttura, dal colore rosso rubino intenso con sfumature violacee. Al naso offre un bouquet complesso ricco di sensazioni fruttate e note speziate. Al palato è armonico, vellutato, con un’ottima persistenza e una piacevole mineralità. L’affinamento in acciaio evita le note pesanti del legno, esaltando la freschezza del frutto.
🍷 Il Vitigno Pelaverga di Verduno
Il Pelaverga è un vitigno rarissimo, quasi scomparso nell’800 a causa della fillossera e recuperato nel secolo scorso. Il nostro vino Pelvaro è un Pelaverga in purezza: si presenta con un bellissimo colore porpora e sprigiona profumi intensi e inconfondibili di pepe bianco misto a note di ribes nero, esaltati al massimo dalla vinificazione in solo acciaio.
🍷 Il Vitigno Slarina
La Slarina è un’antica varietà originaria del Monferrato. Vinificata in purezza dà vita al nostro Larino, un vino che conquista con i suoi profumi croccanti di ciliegia e amarena. Grazie a una gradazione contenuta (12% vol) e alla totale assenza di legno, è un rosso fresco che può essere splendidamente servito fresco durante l’estate.
🍷 Il Vitigno Uvalino
L’Uvalino è un vitigno storico del Monferrato, coltivato un tempo dai contadini in pochissimi filari per riservarlo esclusivamente alle grandi occasioni della vita. Il nostro vino rosso Valino è un vino strutturato, dal colore quasi nero, caratterizzato da profondi profumi speziati e da un leggero, affascinante sentore di liquirizia. L’affinamento avviene solo in acciaio per preservarne la potente identità.

Un’Esperienza Emozionale: Dove Degustare e Acquistare i Nostri Vini
Se desideri un’alternativa ai soliti vini invecchiati in barrique, il nostro Valino (da uva Uvalino) è un’esperienza imperdibile: pensa che esistono solo due ettari in tutto il Piemonte di questo vitigno! Un vero vino da emozione disponibile a 25 euro a bottiglia.
Vieni a trovarci alla Tenuta La Marchesa a Gavi:
- Wine Tasting ed Esperienze: Puoi scegliere una degustazione guidata abbinata alla visita della tenuta, oppure accompagnarla con un tagliere di prodotti tipici del territorio.
- Wine Resort di Charme: Vuoi unire ai vini rari una notte di totale relax? Le camere del nostro agriturismo e il nostro ristorante sono la cornice ideale per un soggiorno indimenticabile nel silenzio della collina piemontese.
- Acquisto e Spedizioni: I vini si possono comprare direttamente nel punto vendita della Tenuta o presso l’enoteca del nostro agriturismo. Spediamo a domicilio in tutta Italia con un minimo d’ordine di 130 euro.
Per informazioni sui prezzi e prenotazioni, scrivici a: info@tenutalamarchesa.it .
Con questo articolo ti abbiamo spiegato la differenza fra i vitigni autoctoni del Piemonte e i vitigni internazionali, se vuoi degustarli prima di acquistarli compila il modulo sotto riportato.

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