La Tenuta a Marchesa, con i suoi 58 ettari di vigneti di proprietà, raccoglie le uve migliori per produrre vini unici.
La vendemmia inizia con la Slarina, a seguire il Gavi DOCG e dei rossi autoctoni molto rari , Il Pelaverga, l’Albarossa e l’Uvalino.
La storia della vendemmia:
Fino dai tempi dell’antica Roma ci sono testimonianze di grappoli d’uva raccolti e pressati per ottenere il vino. Già allora esistevano, i Vinalia Rustica, una festa celebrata il 19 agosto, dedicata al vino e alla raccolta delle uve.
Fino all’Ottocento la vendemmia veniva fatta esclusivamente a mano, i grappoli d’uva venivano raccolti in ceste e, successivamente, pestati con i piedi come testimoniano le antiche stampa del XVIII secolo.
Quando si vendemmia: le tre maturazioni dell’uva
La scelta del momento della vendemmia è fondamentale. La raccolta avviene quando si verifica l’equilibrio fra le tre maturazioni: la maturazione tecnologica, legata al rapporto ottimale fra zuccheri e acidi, la maturazione fenolica che si raggiunge quando si ha il massimo di concentrazione di sostanze fenoliche, la maturazione aromatica che è legata alla massima espressione dei profumi del vino.
Solo quando queste tre fasi coincidono, l’uva è pronta per la raccolta.
La raccolta manuale: una tradizione che continua
Il metodo di raccolta più antico è la raccolta manuale, che viene ancora utilizzata in parte dei nostri vigneti, è una raccolta molto faticosa fatta sotto il sole con la difficoltà di selezionare i grappoli perfetti scartando quelli acerbi o danneggiati.
La vendemmia meccanica: come funziona
La vendemmiatrice è attrezzata con degli scuotitori che determinano la caduta dei soli acini maturi convogliati in depositi posti sulla macchina, l’uva così raccolta viene poi portata direttamente in cantina per la pressatura.
I vantaggi della vendemmia meccanica
Le moderne vendemmiatrici scuotono i filari raccogliendo solo gli acini maturi convogliati in appositi contenitori. Questo metodo consente:
- La selezione automatica degli acini perfettamente maturi
- Un’igiene assoluta visto che l’uva non viene toccata con le mani
- L’ottimizzazione dei tempi di raccolta
- La possibilità di differenziare le tecniche a seconda del vigneto
Alla Tenuta La Marchesa abbiamo scelto di combinare raccolta manuale e raccolta meccanica per ottenere vini di altissima qualità che riflettono l’unicità del territorio.
La vendemmia nel Monferrato
La vendemmia nel Monferrato dura quasi un mese in quanto le differenti varietà di uva hanno periodi di maturazione diversi: la Slarina si raccoglie a inizio settembre, il Gavi dal 9 al 25 settembre, il Pelaverga 15 al 20 settembre, l’Albarossa dal 25 settembre al 5 ottobre, l’ultimo è l’Uvalino a ottobre inoltrato.
Il ruolo dei solfiti nella vendemmia
I solfiti in vendemmia vengono aggiunti in molte cantine per evitare fermentazioni indesiderate. Alla Tenuta La Marchesa raccogliamo l’uva e la pressiamo entro 30 minuti evitando l’uso dei solfiti in questa fase. Questa procedura, unita alla coltivazione del vigneto con le micorizze ci consente di avere vini con solfiti inferiore al limite dei vini biologici.
La vinificazione: dalla vendemmia al vino
Dopo la vendemmia e la pressatura dell’uva inizia la fermentazione dei mosti in vasche d’acciaio a temperatura controllata così da preservare profumi e freschezza come nel nostro Gavi e nei nostri rossi da vitigni autoctoni.
La visita durante la vendemmia
Le visite durante la vendemmia sono riservate agli ospiti dell’agriturismo.
Se vuoi visitare la nostra cantina a Gavi con degustazione del Gavi DOCG e dei nostri rossi autoctoni vivendo l’esperienza della vendemmia a Gavi, nel Monferrato, prenota la tua visita compilando il modulo sotto riportato.




