news

Tenuta La Marchesa e Tenuta di Pietra Porzia, Vittorio Giulini applica la stessa ricetta che fa leva sulle 3 “E” – Enoturismo, e-commerce, equità sociale – per la ripartenza di due realtà nel Gavi e nella zona del Frascati, vicine nello stile ma lontane nello spazio

Dal Gavi al Frascati, dal Piemonte ai Castelli Romani, la crisi si affronta con uno sforzo comune sull’ecommerce e sul rilancio dell’enoturismo, mantenendo la barra dritta sui temi della sostenibilità ambientale, sociale e di governance.

Due realtà a 500 chilometri di distanza

È questo l’approccio per la ripartenza a cui s’ispira il produttore milanese Vittorio Giulini, proprietario di due tenute storiche distanti oltre 500 km ma entrambe orientate al vino di qualità.

Sono Tenuta La Marchesa, 76 ettari di cui 58 a vigneto in corpo unico nella zona del

Vittorio Giulini

Gavi, e Tenuta di Pietra Porzia nell’area del Frascati, con 47 ettari di cui 36 a vigneto a corpo unico. Due aziende modello di sostenibilità. Quella ambientale è assicurata da una gestione del vigneto e della cantina per avere solfiti molto bassi e valorizzare i profumi dei vitigni autoctoni senza usare legno (tra i filari la tecnica della micorrizazione e trichoderma).

L’attenzione ai lavoratori dipendenti

Invece quella economico-sociale con l’impiego di solo personale aziendale in “mobilità” dalla cantina alla vigna fino all’agriturismo per garantire il massimo possibile di ore di lavoro.

Abbiamo incontrato Giulini nella sua cantina alle porte di Roma e lo abbiamo intervistato anche sul tema della risposta alla crisi da covid.

La ripartenza dell’enoturismo

Lei è proprietario di due tenute con agriturismo e produzione di vino nell’area del Frascati e in Piemonte nella zona del Gavi. Come sta andando la ripartenza?

Durante il Covid abbiamo sempre lavorato perché la vite ignora per fortuna questo tipo di virus, ci siamo fermati solo con l’attività agrituristica che ora sta ripartendo sia con le camere che con la ristorazione, abbiamo perso tutti gli eventi programmati fino a fine agosto ma vedo che molti  clienti stanno chiamando di nuovo per fissare nuove date per cui siamo fiduciosi di poter tornare in tempi non biblici  ai livelli precedenti al virus anche perché i grandi spazi disponibili ci hanno permesso di adottare tutte le misure per il distanziamento di legge.

Le colline del Gavi attorno alla Tenuta La Marchesa

L’arte dell’accoglienza

Frascati e Gavi sono due zone molto diverse con target forse anche diversi. Ci sono differenze nelle strategie promozionali della ripartenza?

Le strategie di gestione delle due Tenute sono sostanzialmente le stesse legate alla sostenibilità sociale e alla sostenibilità ambientale. Accanto alla parte vinicola la componente di accoglienza sarà sempre più valorizzata in entrambe le Tenute: alla Marchesa abbiamo creato 5 esperienze per i turisti, una più bella dell’altra, fino al trekking nel lago aziendale o la visita della villa dimora storica; mentre alla Porzia apriremo a breve alle visite un lago sotterraneo di grande fascino. La vendita a consumatori finali attraverso internet è e sarà una priorità assoluta per entrambe le aziende mentre la nuova sfida che stiamo iniziando alla Porzia è legata a una linea dedicata all’Horeca visto che la notorietà acquisita dalla tenuta ha generato una richiesta specifica che ci ha piacevolmente sorpreso.

Durante il lockdown avete subito un calo di vendite e in che misura?

Noi lavoriamo da sempre da un lato con grandi clienti italiani e stranieri, dall’altro con il consumatore finale. Questa è la ragione per cui l’impatto è stato in qualche misura gestibile almeno per la parte relativa alla vendita dei vini, disastroso è stato invece per la componente enoturistica che da marzo a maggio si è completamente bloccata.

Ecommerce a zero costo di trasporto

Avete puntato sull’ecommerce?

Durante il Covid abbiamo potenziato molto la vendita a privati sia a livello di vino sfuso,

Tenuta di Pietra Porzia nell’area del Frascati

fornito a domicilio nelle immediate vicinanze, che a livello di prodotti finiti ordinabili direttamente dal sito internet attraverso la compilazione di un form dedicato. Come è noto l’ostacolo principale nelle spedizioni del vino è il costo del trasporto, per questo motivo abbiamo fidelizzato la clientela offrendo i nostri vini allo stesso prezzo della vendita in cantina accollandoci l’onere del trasporto per un importo d’ordine di almeno 100 euro (la media normale di acquisti in cantina fra Gavi, Rossi autoctoni a base di Albarossa, e spumanti brut e rosè). Abbiamo anche sviluppato una forte azione sui social in cui abbiamo avuto una notevole crescita di followers.  

Da imprenditore e proprietario di due cantine con orientamento all’enoturismo come vede il futuro da qui al 2021?

Ho sempre creduto che la componente agrituristica-enoturistica sia e sarà sempre di più un punto cardine per il successo di tenute viticole come quelle della mia famiglia che sono in grado d’offrire il bene oggi più prezioso: un paesaggio intatto che, alla Marchesa, nel Gavi, spazia fino alle Alpi con dolci colline quasi introvabili nel nord Italia. Altro punto cardine è l’offerta di camere in assoluto silenzio e di una ristorazione a kilometro zero in cui riscoprire i profumi dei cibi del territorio, in questo senso la normativa sulla somministrazione legata all’agriturismo ha rappresentato un forte stimolo ad allargare alla propria produzione diretta con orti, frutteti e grano andando nel contempo a ricercare tante piccole aziende agricole per gli altri prodotti.

Send this to a friend