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Bell’Italia ha scoperto la Tenuta La Marchesa nella zona del Gavi

Bell’Italia ha scoperto nella zona del Gavi la Tenuta La Marchesa, una dimostrazione che anche in Italia esiste il modello dello chateaux bordolese fondato sulla qualità totale dell’architettura, del paesaggio, dell’accoglienza e ovviamente dei vini.

L’architettura

L’architettura della villa del XVIII secolo, Dimora Storica vincolata come monumento nazionale, conserva intatti la struttura interna e gli arredi d’epoca e si integra sia con quella della casa colonica della stessa epoca che con quella della limonaia che ha un volume perfettamente corrispondente alla casa colonica. Il vecchio pozzo ancora attivo ricorda quanto l’acqua fosse preziosa mentre la cappella della villa, ancora consacrata, rimanda alla vita di una grande proprietà di campagna dove la domenica era un tempo di festa condiviso da tutti gli abitanti della tenuta. Di fronte alla villa l’edificio della cantina della Marchesa è stato armonizzato all’architettura della villa riprendendone il motivo dei grandi archi che si inseguono, motivo riportato anche nella limonaia. L’edificio dell’agriturismo della Marchesa di cui parla Bell’Italia è invece molto più antico e si trova già descritto nei catasti del XVII secolo; nel restauro è stato recuperato il motivo degli archi che si susseguono sui due piani della facciata mentre l’antica piccionaia ubicata nella torretta è stata trasformata nella camera più prestigiosa con vista spettacolare. Non è quindi un caso che Wikipedia indichi la villa della Marchesa come uno dei luoghi da vedere intorno a Novi Ligure.

tenuta-la-marchesa-fiori-di-lotoIl paesaggio

Il paesaggio è segnato dalla presenza di vari modelli di giardino, il parterre all’Italiana davanti alla villa, l’orto frutteto in filari regolari segnati dai cipressi come negli orti dell’antica Roma, il giardino d’acqua al lago di un ettaro, un lago naturale profondo quasi 9 metri nel quale da giugno a settembre si può ammirare una spettacolare fioritura di fiori di loto. Dal belvedere la vista si apre sul vigneto di 58 ettari che con i suoi filari regolari è in sé un grande giardino che sfuma nel paesaggio intatto che spazia dai colli del Tortonese al Monferrato alle Alpi Marittime che dividono la zona di Gavi dal mar Tirreno e dal golfo di Genova.

L’accoglienza

L’accoglienza alla Marchesa non si limita alla visita della Tenuta descritta nel sito con la possibilità di poter visitare anche la villa sia pur per piccoli gruppi, ma si estende anche all’agriturismo dove le camere sono tutte con bagno in assoluto silenzio e il ristorante offre piatti del territorio tratti dalla tradizione contadina rivisitata. Un vero agriturismo che utilizza oltre ai vini della tenuta, il grano proveniente da un nostro campo da cui otteniamo la farina integrale per fare i vari tipi di pasta, le verdure che nascono in un nostro grande orto, le marmellate del frutteto all’insegna di una cucina a chilometro zero fatta sempre al momento (questo è il motivo per cui preferiamo sempre la prenotazione). Come tocco finale l’agriturismo della Marchesa ha anche una piscina dove è bello passare la giornata leggendo nelle calde ore d’estate.

I vini

I vini della Marchesa ben descritti dall’articolo di Bell’italia sono il frutto di un sogno: quello di scoprire i profumi veri dei vitigni autoctoni della Tenuta nella loro essenza più naturale possibile e quindi, bassi solfiti, perché i solfiti oltre a poter dare il mal di testa hanno un loro profumo pungente e, no legno, perché il legno di quercia della barrique, tostato e ritostato ha un suo intenso profumo che copre quello del vitigno e rende i vini tutti uguali, forse da meditazione ma certo non freschi e piacevoli!!
Il Cortese di Gavi ha un profumo fresco e fruttato in contrasto con il fondo secco che ne fa un vino moderno e piacevolissimo mentre nel Monferrato Rosso Albarossa, Barbera e Merlot costituiscono un abbinamento unico con un bel sentore di mineralità da vino insieme importante e da tutti i giorni. Una vera sorpresa è il Piemonte Doc Albarossa con il 15% di Pelaverga, il vitigno che che ha un suo intenso profumo di pepe nero e di spezie che ben si avverte bilanciato com’è dalla struttura del vitigno Albarossa all’85%, clone di Barbera e Nebbiolo da poco riscoperto.
La Marchesa non è un caso isolato perché in Italia abbiamo tanti chateaux viticolati in gran parte membri, come la Tenuta la Marchesa, dell’Associazione Dimore Storiche, listati sul sito Dimore Storiche Italiane.

Potete trovare ulteriori informazioni sulla nostra Tenuta visitando la pagina dedicata alla Tenuta >>>

tenuta-la-marchesa-bellitalia-articolo

Fonte: rivista Bell’Italia, mese di marzo 2018

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