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La vendemmia nel Monferrato inizia solitamente i primi di settembre; quest’anno alla Tenuta la Marchesa abbiamo iniziato a vendemmiare il 10 settembre dopo una bellissima domenica passata ad accogliere centinaia di ospiti per la manifestazione “Andar per Gavi” organizzata da Slow Food.

Slow Food per il Gavi alla tenuta

Slow Food ha organizzato una giornata alla scoperta della vendemmia del Gavi e della nostra Tenuta. Gli ospiti hanno potuto passeggiare per i giardini della Marchesa, visitare la cantina e ammirare i grappoli d’uva pronti per la raccolta. Alla fine della giornata hanno avuto la possibilità di acquistare il vino dell’azienda con una preferenza assoluta per la nostra Albarossa e per il Gavi etichetta oro.

cantina gavi la marchesa

grappoli uva gavi

Quando si vendemmia nel Monferrato

I primi di settembre l’uva è veramente bella con una piena maturità che permette di ottenere una buona gradazione e soprattutto valorizzare al meglio i profumi tipici del Gavi al massimo livello. Come sempre in questi casi abbiamo la speranza in una vendemmia nel Monferrato memorabile e ci prepariamo con la massima attenzione per affrontare questa delicata fase. Contro le piogge abbiamo alla Marchesa un impianto di osmosi inversa che ci consente di aumentare la gradazione perdendo in quantità e riportando i profumi al livello che aveva prima della pioggia, contro gli inconvenienti abbiamo solo tanta buona volontà e l’impegno a risolverli subito!!

osmosi inversa gavi1

Come si vendemmiaraccolta uva manuale gavi1

Accanto alla tradizionale raccolta a mano per la vendemmia nel Monferrato alla tenuta la Marchesa usiamo una vendemmiatrice di ultima generazione che consente quattro  grandi  vantaggi impossibili da realizzare con la raccolta a mano:

  • si raccolgono solo gli acini perfettamente maturiquelli acerbi o marci o secchi restano sulla pianta insieme al graspo; è come se a mano si selezionassero dal grappolo solo gli acini perfetti! Questa selezione è importantissima per evitare profumi sgradevoli.

acini secchi uva

  • l’uva non viene mai toccata dalle mani né dalle superfici sporche delle cassette usate nella raccolta manuale (questo evita qualunque contaminazione).
  • l’igiene è assoluta perché la vendemmiatrice viene lavata ad ogni turno di lavoro.

lavaggio vendemmiatrice

  • si raccoglie velocemente solo le zone in cui la maturazione è perfetta.

La pressatura dell’uva

Alla Marchesa si utilizza la pressatura soffice realizzata con le  presse della Bucher inventate in Svizzera per non danneggiare le molecole aromatiche responsabili dei profumi, salvaguardando la qualità del mosto. Con questo sistema di pressatura l’uva viene posta all’interno di un grande polmone di gomma che si gonfia lentamente pressando l’uva in modo da ottenere il mosto fiore.

presse bucher

La fermentazione del vino

Fino alla fine del XIX secolo la fermentazione aveva poca importanza in quanto il vino era l’acqua dei poveri; non esisteva acqua potabile e non vi erano alternative che permettessero di evitare la dissenteria!! I ricchi non bevevano il vino di oggi ma un vino speziato, bollito, con aggiunte di miele o di spezie per coprire gli odori sgradevoli.

Dal XX secolo viene studiato lo schema della fermentazione che altro non è se non la trasformazione degli zuccheri dell’uva in alcool per effetto dei lieviti con emissione delle bolle di anidride carbonica e il rialzo della temperatura fino a 30 gradi e oltre. Dalla metà del XX secolo si scopre che effettuando la fermentazione a temperatura controllata da 16 a 18 gradi si ottengono dei vini ricchi di profumi del tutto inaspettati e questo perché le molecole aromatiche sono molto volatili e venivano trascinate all’esterno dalle bolle di anidride carbonica. Si tratta di una vera rivoluzione che segna l’inizio del successo dei vitigni aromatici e la fine di vitigni senza alcun profumo. La stessa rivoluzione avviene oggi nei vini rossi che  determina una continua ricerca di vitigni aromatici come, nel caso della Marchesa, l’Albarossa e il Pelaverga.

La fermentazione del Gavi

Questa premessa era importante per precisare che alla Marchesa la fermentazione del Gavi  avviene in grandi vasche d’acciaio con un intercapedine, fornite di un anello di gomma in cui circola un liquido refrigerante che consente di mantenere una temperatura costante di 18 gradi durante tutta la fermentazione. Alla fine della fermentazione avviene l’affinamento sulle fecce nobili con una durata di 2 mesi per il Gavi Marchesa etichetta bianca, 6 mesi per la nostra etichetta oro.

vasca acciaio gavi

La fermentazione dei vini rossi

Anche nei rossi sta iniziando una rivoluzione con la graduale eliminazione del legno delle barrique in quanto il  rovere, tostato per ottenere la curvatura della barrique, ha un profumo di di vaniglia, frutta matura, frutti di bosco, muschio e violette che copre il profumo naturale del vitigno. La fermentazione nei rossi alla Marchesa viene effettuata in vasche di acciaio speciali a temperatura controllata con un massimo di 25 gradi in modo da estrarre il massimo dei profumi naturali del vitigno. Durante la fermentazione si effettua una continua micro ossigenazione in modo da dare morbidezza ai tannini.

Speriamo di avervi dato delle informazioni interessanti sulla vendemmia nel Monferrato alla Marchesa, se avete delle domande siamo a vostra disposizione.

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