Alla Tenuta La Marchesa gestiamo 58 ettari di vigneto accorpato fra Gavi e vini rossi autoctoni piemontesi. I nostri vini riscuotono un grande successo perché rispondono alle esigenze del consumatore moderno: garantiamo un livello di solfiti estremamente basso (inferiore ai limiti del vino biologico) e vinifichiamo i nostri rossi autoctoni esclusivamente in acciaio a temperatura controllata, senza mai utilizzare le barrique, per preservare i profumi e gli aromi naturali del vitigno.
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Sai cos’è la fermentazione alcolica?
La fermentazione alcolica è la trasformazione dello zucchero dell’uva in alcol ad opera dei lieviti presenti naturalmente nel vigneto. Durante questo processo, la temperatura sale spontaneamente fino a 31 °C e le bolle di anidride carbonica fuoriescono dal mosto.
Negli anni ’50 del secolo scorso si è scoperta un’innovazione fondamentale: raffreddando con l’acqua del pozzo i recipienti di fermentazione del vino bianco, si ottenevano vini decisamente più profumati. Le molecole aromatiche, infatti, sono molto volatili e ad alte temperature venivano disperse insieme alle bolle di anidride carbonica.
Oggi tutti i vini bianchi di qualità vengono fermentati a temperatura controllata (intorno ai 18-20 °C) in vasche d’acciaio. Il valore finale del vino è strettamente legato ai suoi profumi, vera espressione del territorio e del vitigno d’origine.
La vinificazione tradizionale dei vini rossi e l’uso del legno
Tradizionalmente, i vini rossi vengono vinificati senza un rigido controllo della temperatura e, dopo la fermentazione, vengono fatti affinare nel legno di rovere delle barrique per diversi anni, come previsto dai disciplinari di molte DOC e DOCG.
- Aromi ceduti dal legno: Durante la piegatura delle doghe, il legno delle barrique subisce una tostatura che libera aromi di vaniglia, miele, caffè, cioccolato e tabacco.
- Effetti dell’affinamento in legno: La micro-ossigenazione continua attraverso i pori del legno ammorbidisce i tannini e conferisce struttura e longevità al vino, trasferendovi però anche i tipici profumi del legno stesso.
Come ottenere un basso contenuto di solfiti nel vino
I solfiti vengono aggiunti alle bevande come antiossidanti e conservanti, ma possono causare il classico “mal di testa” poiché si legano all’ossigeno nel sangue, riducendone temporaneamente l’afflusso al cervello.
Alla Tenuta La Marchesa adottiamo un protocollo naturale per ridurre al minimo l’uso di anidride solforosa:
- Uso delle micorrize in vigneto: Simbiosi radicolari con funghi benigni e microrganismi che rendono la vite più sana e resistente, fornendo mosti con una capacità antiossidante naturale superiore.
- Lavorazione rapida: L’uva viene raccolta e pressata entro 30 minuti, senza alcuna aggiunta di solfiti nella fase di vendemmia.
- Risultato finale: I nostri vini contengono un livello di solfiti compreso tra 75 e 95 mg/l (a fronte del limite di 150 mg/l consentito per i vini biologici). Questo assicura l’assenza del sentore acre di solforosa ed evita il mal di testa.
Come sta cambiando il mercato del vino
Il settore vitivinicolo sta attraversando una fase di trasformazione guidata da diversi fattori di cambiamento:
- Aumento della gradazione alcolica: Il cambiamento climatico porta a mosti più zuccherini e a vini con un tenore alcolico elevato.
- Evoluzione delle occasioni di consumo: Si passa dal consumo quotidiano “a tutto pasto” a occasioni informali o conviviali, come gli aperitivi.
- Linguaggio e percezione: Un linguaggio da iniziati viene spesso percepito dalle nuove generazioni come antiquato ed elitario.
- Nuove preferenze del consumatore: Si assiste al rifiuto di vini troppo rigidi, costosi e del vino in barrique, spesso percepito come pesante e stancante.
- Attenzione alla salute: Cresce la consapevolezza verso stili di vita salutistici e un consumo di alcol più moderato e consapevole.
Quali vini stanno crescendo sul mercato?
In questo contesto di mercato, la domanda si sta orientando verso tipologie ben precise:
- Vini bianchi leggeri e fruttati: Vini che esprimono fortemente il territorio d’origine. Nella nostra tenuta produciamo il Gavi Gold (con otto mesi di affinamento in acciaio per maggiore struttura e profumo) e il Gavi Floral Bouquet (a gradazione alcolica più contenuta, fresco, fruttato ed estivo).
- Bollicine Brut e Rosé: Sempre più richieste per feste e aperitivi. Alla Marchesa proponiamo uno Spumante Brut Charmat (blend unico di Gavi e Bombino) e un Brut Rosé (blend di Gavi e Pelaverga di Verduno, che dona una nota speziata inconfondibile).
Perché i vini rossi della Marchesa sono speciali e moderni
Alla Tenuta La Marchesa abbiamo adottato una filosofia produttiva controcorrente per offrire vini rossi freschi, bevibili e moderni:
- Vinificazione in acciaio a max 25 °C: Consente di estrarre i profumi tipici del vitigno con la massima intensità.
- Micro-ossigenazione in vasca: Ammorbidisce i tannini durante la vinificazione senza dover ricorrere al legno delle barrique.
- Affinamento prolungato solo in acciaio: Mantiene il vino leggero, fresco e fedele alla tradizione del territorio, azzerando l’impronta del legno.
I nostri vini rossi autoctoni
- Albarossa Piemonte DOC: Incrocio tra Nebbiolo e Barbera creato nel 1938. È un vino di grande struttura e tannino che tradizionalmente richiede un lungo passaggio in legno. Riusciamo a garantire morbidezza e freschezza abbinando un lungo affinamento in acciaio a un blend con il 15% di Pelaverga di Verduno. Nonostante i suoi 14% vol., risulta scorrevole e piacevole grazie all’assenza di barrique.
- Pelvaro Monferrato DOC: 100% Pelaverga di Verduno, lo storico vino della zona del Barolo prediletto dai vignaioli. Presenta un colore rosso porpora e spiccati profumi di pepe bianco e ribes nero. Con i suoi 13% vol., è perfetto da servire anche leggermente fresco in estate.
- Larino Monferrato DOC: 100% Slarina, vitigno autoctono riscoperto con profumi di ciliegia e amarena e un colore fra il rosso e il rosato. Fresco, leggero e con soli 12% vol., è ideale anche bordo piscina.
- Valino Monferrato DOC: Raro vitigno di cui rimangono pochissimi ettari in Piemonte. Regala un colore quasi nero e un intenso profilo speziato con note di liquirizia. Affinato esclusivamente in acciaio, offre un’esperienza di degustazione unica con i suoi 14% vol.
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Quali vini stanno crescendo sul mercato?